In una frase
Le Sue scadenze e udienze compaiono nel calendario che usa abitualmente, con titoli neutri, e un'indicazione di termine trovata passa con un clic nel registro, senza esecuzione dell'IA.
Quattro tipi invece di un elenco
Ogni voce del registro dei termini è una scadenza, un termine perentorio, un promemoria o un'udienza. I termini perentori sono evidenziati. Le udienze riportano orario, luogo e tipo di udienza e compaiono così anche nelle esportazioni per il calendario. Orario e luogo il portale li riprende solo se sono riportati testualmente in un documento.
Dall'indicazione al registro
Se l'analisi trova un termine in una lettera, accanto all'indicazione compare «Inserisci nei termini». Esempio: nella lettera del giudice si legge «Osservazioni entro il 30.10.2026». Un clic e il termine è nel registro, senza esecuzione dell'IA e senza contingente. La voce può essere annullata subito e, se la data è nel passato, il portale chiede conferma. Tipo di termine e calcolo li verifica Lei; lo annota anche la voce.
Abbonarsi al calendario
Nelle impostazioni, alla voce «Abbonarsi al calendario», crea un indirizzo personale e lo inserisce una volta in Outlook, Google Calendar o Apple Calendario. Il titolo di ogni voce indica solo il tipo e il Suo numero di fascicolo, mai cliente, controparte od oggetto. Le udienze compaiono con l'orario, le scadenze come voci di un'intera giornata. L'indirizzo viene mostrato una sola volta e può essere revocato. Novità dal 15 ottobre: se elimina una scadenza, nel calendario abbonato compare per 30 giorni come annullata, invece di restare lì senza avviso. L'abbonamento è gratuito e non consuma contingente.
Cosa non fa
- Le scadenze non vengono mai stimate. Nel registro entra una data che è scritta nel documento o che è stata calcolata a partire da una ricezione documentata.
- Le app di calendario scaricano le modifiche con i propri intervalli, di solito dopo minuti o ore. Fa fede il registro dei termini.
- Un termine perentorio viene evidenziato, ma non qualificato giuridicamente.
- I promemoria sette, tre e un giorno prima restano come prima, vedi Promemoria delle scadenze.
Per approfondire: Scadenze e nel manuale Registro dei termini.






